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mercoledì 22 agosto 2012

Bora Bora e la cena polinesiana

Durante la cena polinesiana al Meridien ho sentito di aver mangiato qualcosa di strano, però al momento non ci ho fatto caso e mia moglie ed io ci siamo goduti la serata tra il meraviglioso ristorante dall'ambientazione paradisiaca sul bordo della piscina naturale (una laguna ricavata tra i due lembi di spiaggia dove gli esotici pesci fanno bella presenza) e lo spettacolo di danza polinesiana a fine serata sulla spiaggia.



 
 
Il giorno dopo, forse complice la gita in jetski, appena dopo pranzo, rientrando in camera comincio ad accusare degli allucinanti dolori addominali, e dopo quasi 6 ore di dolori pazzeschi tra cui quasi un'ora con un medico del posto che non sa cosa fare e che riesce solo a stabilire che non si tratta di reni o di appendici varie, dopo essere stato male mi addormento tra i dolori che lentamente svaniscono...
Legnata da quasi 400 euro solo per l'uscita del medico che mi ha prescritto un anti-qualcosa (mi verranno poi rimborsati dall'assicurazione).

Ad ogni modo, ecco alcune foto varie del soggiorno al Meridien...





Il pavimento di cristallo della camera da letto. Mai visto niente di significativo, se escludiamo una razza di 2 metri proprio durante i dolori intestinali.



Tramonto a Bora Bora











 

 

Bora Bora

Bora Bora è splendida, spiaggia bianca (non è corallo, o meglio, è corallo, mangiato dai pesci e poi espulso...), mare cristallino e verde lussureggiante, non come alle Hawaii ma lussureggiante. E' l'isola delle meraviglie, dalle nuotate con gli esemplari marini più rari, alle immersioni nei musei marini, dalle escursioni agli sport acquatici si può fare quasi tutto anche se l'attività preferita dei turisti sembra essere quella di rilassarsi in spiaggia. Anche noi, che abbiamo passato 16 giorni in auto a girare tra i luoghi più belli d'america, ci godiamo un po' di relax...in fondo siamo in viaggio di nozze!
Facciamo solo due escursioni, una su una piccola ma veloce barca a motore per fare snorkeling in alcuni dei punti d'interesse più belli, si  chiama Reef Discovery e in mezza giornata ci troviamo a nuotare pochi metri sopra le gigantesche Manta ray (possono arrivare fino a 7 metri di larghezza, il doppio della lunghezza), a pochi centimetri da un paio di murene che mangiano un pesce dalle mani della nostra guida, a vedere balene madre e figlio che nuotano nella baia e seguire una lezione sui coralli del reef. Il tutto su questo piccolo motoscafo con un altro paio di coppie a bordo.








AUTOLAVAGGIO Le manta rays durante il rito della pulizia: un particolare punto del fondale marino offre una sorta di canale dove le razze si muovono spalancando la bocca e permettendo ai piccoli cosiddetti pesci pulitori/parassiti di cibarsi delle impurità e di "pulire" i giganti marini.

Paparazzi in attesa dell'arrivo dei vip, le balene.

L' altra escursione, che decidiamo di cancellare e di fare con il partner dell'hotel, è un giro un'ora abbondante con il jetski. Usciamo con questi Yamaha Waverunner da 150 o 200 hp che arrivano fino a 65 mph (sull'acqua è una velocità da brivido) e con altre 2 o 3 coppie seguiamo il capo spedizione. In pratica tutto il giro tra mare più o meno mosso è un divertimento unico, almeno per chi guida....chi è dietro infatti subisce un po' di più i colpi durante i salti e la cosa non è molto piacevole!


lunedì 20 agosto 2012

Moorea - Bora Bora

Oggi partiamo per Bora Bora, dobbiamo solo preparare i bagagli e presentarci al check out, passeranno gli addetti a ritirarli in camera e a caricarli sullo shuttle.
Prima però avrei bisogno di andare a prelevare dei contanti, perchè a Bora Bora abbiamo un paio di escursioni prenotate online che vanno pagate in contanti.
Chiamiamo quindi un Taxi e ci facciamo portare verso l'altra parte dell'isola; mentre siamo a bordo di questo monovolume, ovviamente con i finestrini anteriori completamente abbassati a 70 km/h, un'ape decide di attraversare in volo la strada e il nostro taxista la acchiappa al volo con il finestrino dx; l'ape colpisce me proprio sopra l'orecchio destro, facendomi un male cane e lasciandomi anche il pungiglione.
Arriviamo al bancomat ma non si riesce a prelevare più dell'equivalente di 20 o 30 euro per volta, d'altronde su queste isole non preleva niente nessuno perchè si paga quasi tutto con carta di credito negli hotel....eh, appunto, QUASI tutto.....va beh, in seguito decideremo di annullare l'escursione con il jetski prenotata online e rifarla con lo staff che collabora con l'hotel, risolvendo il problema.
 
 
Prendiamo il volo per Bora Bora, il tempo durante gli spostamenti fa sempre schifo, e comunque in questo periodo le perturbazioni sono frequenti, anche se la pioggia è poca.
 

Arriviamo a Bora Bora ed il battello dell'hotel ci viene a prendere proprio all'uscita dell'aeroporto, dove una hostess ci da la solita collana di benvenuto e ci accompagnano sul motu.
Bora Bora infatti è costituita da un'isola centrale di forma tradizionale circondata da un anello quasi completo formato dalla barriera corallina che man mano si alza, all'aumentare dei sedimenti che la compongono.

Le isole di questi arcipelagi infatti hanno questa caratteristica: create da fenomeni vulcanici e dal lento slittamento della crosta terrestre, all'inizio sono costituite dal classico rilievo vulcanico, in pratica una montagna, intorno alla quale piano piano inizia a formarsi la barriera corallina; con il tempo l'isola lentamente sprofonda, e la barriera invece si alza, dando vita a dei veri e propri isolotti, fino a creare dei veri e propri anelli che addirittura, in migliaia o milioni di anni, vedono scomparire l'isola centrale, restando degli atolli.

Così, mentre Tahiti o Moorea sono nella fase giovane di questa evoluzione (Tahiti presenta solo alcuni piccoli affioramenti della barriera corallina, Moorea è quasi completamente circondata da affioramenti però non abitabili), sull'isola di Bora Bora la maggior parte dei resort turistici è addirittura su quella che una volta era solo una barriera corallina. Sulla terza ed ultima isola del nostro viaggio, Rangiroa, gli hotel sono tutti sulla barriera corallina, perchè l'isola in mezzo non c'è più da un pezzo!









Arrivati all'hotel Le Meridien ci accompagnano in pochi minuti alla nostra camera, un bungalow overwater bellissimo con una bella vista sia sull'isola che sulla laguna.