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giovedì 5 settembre 2013

Il viaggio, come l'ho pensato

Nostalgia del vecchio West, stress da assenza di canyon nella vita di tutti i giorni, chiamatela come volete, ma ho una gran voglia di tornare in Arizona e vivere una di quelle esperienze di cui ho letto ma che ancora non ho messo in pratica, l'houseboating sul Lake Powell.
 
Qualche breve cenno sul Lake Powell (Da Wikipedia)
Il lago Powell è un lago artificiale creato sul fiume Colorado con la costruzione della diga di Glen Canyon. Lungo quasi 300 km, il lago si situa al confine tra gli stati di Arizona e Utah.
Le acque del lago Powell sono molto chiare e possono raggiungere i 170 metri di profondità. Formatosi dalla costruzione dello sbarramento del Glen Canyon sul fiume Colorado, questo enorme lago artificiale (il secondo più grande degli Stati Uniti) presenta 3.057 km di costa e si estende su una superficie di 658 km².
Il bacino del lago Powell iniziò a riempirsi nel marzo 1963, raggiungendo il suo punto di massimo volume nel 1980.
II lago prende il suo nome dal maggiore John Wesley Powell.
 
Eccone una vista aerea parziale:
 
 
Immaginate il costante afflusso d'acqua di un fiume possente come il Colorado che riempie un canyon lungo 300 km formando più di 3000 km di coste e ci mette ben 17 anni! Ora provate a pensare a cosa succede a tutti i piccoli canyon che si congiungono al più grande. Volete qualche esempio? Eccolo...
 
 
Un mio grande sogno sarebbe quello di poter fare una vacanza qui in crociera su una Houseboat! Dotate di tutti i comfort, dall'idromassaggio sul ponte esterno alla cucina più moderna, dalla TV led al BBQ sul rooftop e con fino oltre 20 posti disponibili per dormire (in navigazione al massimo 12), le houseboat sono uno strumento fantastico per rilassarsi in questo parco (considerato da centinaia di migliaia di Americani uno dei posti migliori dove passare le vacanze). Si possono noleggiare varie attrezzature sportive come canoe, bici, tavole da wakeboard o gonfiabili di tutti i tipi, barche per fare sci nautico, e non mancano spiagge attrezzate con reti da beach volley. Anche se il tipo di viaggio che ho immaginato vorrebbe essere un mix tra divertimento e avventura, senza esagerare, alla ricerca dei posti più belli che questo luogo può offrire, come il Reflection Canyon o il maestoso Rainbow Bridge e tanti altri.

 
Le houseboat hanno misure varie, si adattano alla piccola famigliola o al gruppo numeroso e festaiolo ed ovviamente in base alle dimensioni ed alle dotazioni di bordo i prezzi di noleggio variano da cifre come 2/3.000 fino a 20/30.000 dollari a settimana, accettabili solo per gruppi numerosi o per chi si vuole concedere particolari lussi, noleggiando barche lussuosissime come questi yachts Bravada.
 
 
 
Sul sito http://www.lakepowell.com/stay/houseboating/houseboats.aspx un preventivo per una houseboat da 59' + un motoscafo da 19' per una settimana arriva a circa $12.400 senza altri accessori (canoe etc.). Considerate questa houseboat l'ideale per 8/10 persone (quindi il costo totale è da dividere), e avete anche il motoscafo per i divertimenti o per pescare!
 
 
Al costo della houseboat va aggiunto ovviamente quello per il carburante e per il rifornimento della cambusa.
 
Una buona idea per una vacanza potrebbe per esempio essere quella di fare un viaggio di 2 settimane, con 2/3 notti a Las Vegas (costo hotel indicativo 70/80euro per camera doppia a notte), poi con un'auto a noleggio visitare il Grand Canyon e la Monument Valley, e tornando a Page utilizzare la seconda settimana per la crociera in houseboat sul lago.

mercoledì 8 agosto 2012

Las Vegas - Page - Cottonwood Canyon Road - Tropic

Sveglia e partiamo di buon'ora da Vegas per inoltrarci nel west selvaggio, va bene la Death Valley ma c'è qualche canyon che ci aspetta, quindi, rifatte le valigie e salutata la nostra bellissima suite al Cosmopolitan facciamo un check out velocissimo e ci mettiamo in auto.
Lasciando la città facciamo giusto un paio di soste fotografiche per immortalare un paio tra le più famose "chapel" della Sin City, ossia quelle cappelle in cui puoi farti sposare da Elvis Presley o da un armeno ubriaco con due ballerine hawaiiane come chierichetti!

 Stratosphere




Little White Chapel

Oggi la tappa è lunga, per prima cosa dobbiamo arrivare a Page (B) in Arizona, con sosta all' Horseshoe Bend, mangiare un boccone alla Fiesta Mexicana Family Restaurant e ovviamente berci il miglior Margarita del West, fare un saltino in spiaggia sul lago Powell ed attraverso la Cottonwood Canyon Rd raggiungere Tropic (C), nello Utah, ai piedi del Bryce Canyon.




Poco prima di Kanab, per non farci mancare niente, decido di svoltare per la 89A in direzione Marble Canyon, la deviazione ci porta via quasi un'ora, compresa la sosta per le foto ma riusciamo a vedere il Navajo Bridge sul Colorado arrivando a Page da Sud, incontrando quindi prima l' Horseshoe Bend che non vediamo l'ora di ammirare! La strada poi è molto bella, i panorami sterminati che si possono ammirare e fotografare valgono assolutamente la deviazione.









A sud della strada che stiamo percorrendo si trova il Grand Canyon, ci piacerebbe fare un'altra deviazione fuoristrada, tutta sterrata, per andare a Toroweap, ma non ce la facciamo con i tempi perchè porterebbe via tutto il giorno tra andata e ritorno. Quindi proseguiamo verso Page e finalmente arriviamo al Marble Canyon. Non abbiamo visite in programma ma solo una sosta per fotografare i ponti paralleli di Navajo Bridge. Facciamo anche una sosta al Visitor Center per i servizi e qualche depliant che non fa mai male, un paio di bottiglie d'acqua e via.









3 o 4 miglia prima di arrivare a Page, sulla sinistra troviamo il parcheggio per l'Horseshoe Bend. E' passato mezzogiorno, prendiamo una bottiglietta d'acqua, cappellino in testa e ci incamminiamo. Il sentiero è breve ma un po' faticoso, nella sabbia e con il sole alto non è proprio una passeggiata, soprattutto al ritorno, in salita! Quando si arriva allo strapiombo però la vista è formidabile. Sosta di una mezz'oretta per le foto, e si ritorna all'auto.







Arriviamo a Page che sono quasi le 2 del pomeriggio, e non possiamo stare molto tempo, quindi ci dirigiamo immediatamente al Fiesta Mexicana, dove i ricordi del viaggio del 2009 con Bruno e Fabio riaffiorano in un lampo!
Quindi come tradizione vuole ci dirigiamo al bancone del bar, ordiniamo un paio di insalate fantastiche e un solo Margarita (devo guidare).



Pausa, sto pensando al Margarita, ragazzi non potete immaginare quanto è buono, è il migliore che abbia mai bevuto (anche se una volta ne ho preparato uno io e ci sono andato molto vicino!)


Finito il brevissimo pasto andiamo a fare un salto sulla riva del Lake Powell, andando verso Nord infatti, subito prima della diga c'è una stradina sterrata sulla destra che porta proprio in riva al lago, ed avendo una giornata (o anche mezza) a disposizione vale la pena di esplorare un po' le varie insenature e le roccie di quest'area.








Riprendiamo l'auto e partiamo alla volta di Tropic. Ad un certo punto sulla 89 andando verso nord, 10 minuti dopo aver passato la diga c'è una deviazione sulla destra per la Cottonwood Canyon Road. Poco prima c'è anche un Visitor Center dove ci sono delle bacheche con le indicazioni per i "trails" della zona e i consigli per i turisti. Ci fermiamo perchè in lontananza guardando verso Nord/Est vediamo che il cielo non solo non promette bene, ma fa anche piuttosto pensare male, ed infatti sui cartelli leggiamo che la Cottonwood è sconsigliata.....ok si può fare.






















La luce di questa giornata non rende particolarmente accesi i colori di questo Canyon, ma vi posso assicurare che le scale cromatiche presenti qui sono davvero affascinanti. Non incroceremo nessuno su questa strada, e dopo una decina di miglia capiamo bene perchè... la strada come ho detto è completamente sterrata, all'inizio è tutta ghiaia, abbastanza battuta ma molto fastidiosa per via dei solchi che fanno vibrare l'auto, poi comincia il terriccio ma nelle parti più strette dove la "strada" e il letto del canyon cominciano a confondersi comincia il cinema, sabbia, fango, sabbia, e il problema è che i solchi delle jeep che passano sono molto alti e in alcuni tratti è impossibile passare con vetture low clearence. Per non parlare poi del guado a sud di Cannonville! Ad ogni modo ci fermiamo anche per fotografare il Grosvenor Arch, e passando ai piedi del Kodachrome Basin State Park arriviamo finalmente a Tropic per l'ora di cena.













Raggiungiamo l'Hotel America's Best Value Inn & Suites - Bryce Canyon, praticamente un hotel senza infamia ne lode ma ha una lavanderia molto ampia e le lavatrici sono tutte nuove ed accanto all'hotel c'è Clarke's, un ristorantino molto accogliente dove fanno delle ottime bistecche. Ceniamo e facciamo conoscenza con una dozzina di persone, prima un paio di famiglie in viaggio che ci chiedono informazioni sulla zona, poi Camilla e Roberto, una coppia di simpaticissimi ragazzi delle nostre parti che per lavoro si sono trasferiti in Texas e passiamo più di un'ora a chiacchierare fuori dal ristorante. Ora di dormire, anche domani saremo in viaggio....anzi, saremo in viaggio per una settimana ancora fino a Los Angeles, dove ci fermeremo per più di una notte. Taty va a letto, io approfitto dell'ottima lavanderia e faccio un paio di lavatrici! Good night!